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08 aprUbuntu easter eggs

Le easter egg sono dei contenuti aggiuntivi che vengono inseriti nelle applicazioni dai programmatori, non hanno alcuna funzione utile ai fini della produttività, ma alcuni sono divertenti quando li si vede la prima volta, degli esempi classici sono le easter egg di OpenOffice; In ubuntu fino alla versione 11.04 bastava inserire nel terminale free the fish  per vedersi spuntare sullo schermo un grazioso pesciolino, nella versione 11.10 provate a premere ALT+F2 e inserire il free the fish  e osservate il risultato. Le easter egg attivabili dalla shell non sono di grande effetto visivo, ma è essenziale conoscerle:

con questo comando facciamo la conoscenza della super mucca:
apt-get moo

e infine inserite questi comandi uno alla volta nel terminale

aptitude moo

aptitude -v moo

aptitude -vv moo

aptitude -vvv moo

aptitude -vvvv moo

aptitude -vvvvv moo

aptitude -vvvvvv moo
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23 febDiaspora* Pubblisher

In questi mesi, Diaspora* è cresciuta, modificandosi, molti bug sono stati risolti ed alcuni sono nati, ma per chi l’ha scelto resta il migliore social network mai creato; purtroppo girando tra la rete, nei vari siti, troverete sempre dei pulsantini per fare la condivisione su altri social network, ma non trovere mai il pulsante per condividere in Diaspora*, tra le diverse soluzioni a questo problema, ho deciso di descrivervi Diaspora* Pubblisher, uno strumento completo e maturo, per la condivisione di contenuti su Diaspora*.

Diaspora* Publisher lo trovate nel chrome web store, quindi o usate chrome o chromium, browser che comunque consiglio indipendentemente da questa applicazione,
come vede questa applicazione è stata creata dal leggendario Vittorio Cuculo, per installarlo clickate sul pulsante in alto a destra, l’operazione avverrà in pochi istanti, riavviate il vostro browser, andate su un sito a piacere, e provate a clickare sul simbolo di Diaspora* , vi verrà richiesto di inserire il vostro pod
inserite tutto l’indirizzo:
non dimenticate di spuntare le caselle che vi interessano, per riaccedere a questa pagina vi basterà clickare con il tasto destro sul simbolo di Diaspora*  e scegliere opzioni.
Tornate alla vostra pagina prescelta, clickate sul simbolo di Diaspora*  la pagina si oscurerà, vedrete le anteprime delle immagini nella pagina,
ora avete due scelte o clickate sulla pagina e vi verrà condivisa la pagina, oppure clickate sull’immagine e vi verrà condivisa l’immagine; Diaspora* Pubblisher aprira un popup, nel quale sceglierete in quale aspetto condividere, se aggiungere testo o meno, ecc… ecco due esempi
Quando andrete sul vostro profilo di Diaspora* troverete il post con l’immagine o link prescelto.
Per concludere un paio di consigli, quando condividete una pagina nelle opzione spuntate la checkbox per inserire l’URL, oppure non avrete il link per raggiungere la pagina condivisa, inoltre per chi non ama google, è da segnalare che l’URL viene ridotto usando il servizio goo.gl di google.
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13 febBlogilo, come gestire facilmente un blog

Blogilo, è un programma che gira sotto KDE, il suo uso è semplice ed intuitivo, la configurazione avviene semplicemente inserendo l’indirizzo del blog, il nome utente e la password
succesivamente scegliere il tipo di servizio del blog, Blogilo si configurererà in modo automatico;
Nella parte di destra troverete tutti i vostri post in ordine cronologico, nella finestra centrale troverete lo spazio dove scrivere, aggiungendo in modo facile la formattazione che preferite e le immagini
Infine per inviare il post creato vi basterà clickare sul pulsante invia.
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29 genCome montare un’unità da shell

Può capitare di dover recuperare dati da un unità, senza aver il controllo grafico del sistema; anche per questa ragione è utile saper usare il terminale, la shell per intenderci meglio, questa operazione si svolge in due semplici comandi, il primo “sudo fdisk -l” vi permette di avere la lista delle unità, con il nome del dispositivo; ora create una cartella temporanea dove montare l’unità, potete farlo ovunque ma il mio consiglio è di farlo in /var/tmp/nuova-cartella con il comando “sudo mkdir /var/tmp/nuova-cartella”, così potete dare il comando per montare l’unità scelta “ sudo mount nome-del-dispositivo nuova-cartella” e finete le operazioni, potete smontare con “sudo umount nuova-cartella”.

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18 dicscorciatoie da tastiera per Unity

Dalla sua nascita Unity è un DE molto discusso, di certo queste scorciatoie da tastiera, possono aiutare ad usare Unity in modo più “agile” ed ad apprezzare un po’ il suo nuovo modo di vedere i pc:

Super(quello con il simbolo windows su molti pc) :apre il menu di ricerca

Super +1 (2,3,4…): per accedere rapidamente alle applicazioni sulla dock

Super+T: apre il cestino

Super+S: apre l’anteprima dei 4 desktop

Super+A: apre il menù applicazioni

Super+F:avvia il menù dei documenti

Super+M:ricerca in raccolta musicale

Super+W: modalità Expo

ALT+F1: apre la dock

ALT+ESC: chiude la dock

CTRL+ALT+T: apre una nuova finestra del terminale

F10: apre il menu del pannello o della finestra

ALT+TAB: per scorrere tra le applicazioni

CTRL+1 (o altro numero del tastierino numerico): posiziona la finestra nei vari angoli dello schermo

F2: avvia il menu per lanciare un comando

 

 

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24 novWorkrave, l’assistente alla prevenzione e recupero delle lesioni da sforzo ripetuto (Repetitive Strain Injury – RSI)

Workrave lo potete installare da repository o da linea di comando con il comando “sudo apt-get install workrave”, o dal vostro gestore software preferito, quello che otterrete dopo l’installazione non è una semplice utilità per il pc, ma un vero e proprio assistente alla vostra salute quando vi trovate davanti al pc. Chi usa molto il pc, per lavoro, per studio o altro, si sarà sicuramente accorto di come a volte ci si sente dei leggeri dolori articolari, dalle mani alla schiena, si sarà accorto di fastidiose sensazioni agli occhi dopo molte ore allo schermo, workrave è la soluzione giusto, una volta avviato apparirà un’icona nella barra, e una finestrella vi indicherà tre timer, il primo vi indicherà il tempo restante alla micropausa, il secondo alla pausa, e il terzo al tempo totale; ovviamente questi parametri sono configurabili, a vostro piacere, il mio consiglio è di non ridurre troppo il tempo delle micropause (30 secondi o meno) perchè potrebbero distrarre l’attenzione, così vi consiglio di non allungare troppo il tempo per la pausa normale, perchè in genere dopo 45 -50 minuti l’attenzione decade, quindi usate questo quanto di tempo come punto di riferimento per fare una pausa di 10 minuti, invece per quanto riguarda il tempo generale decidete voi, quanto tempo volete passare davanti al pc, in base alle vostre esigenze.

Il software è ampiamente configurabile e questo si rivela una piacevole sorpresa, ma le sue caratteristiche non finisco certo qui, se per esempio durante l’utilizzo del pc, vi riposate per il periodo corrispondente alla micropausa, il timer di questa si fermerà, e ripartirà quando ritornerete a usare il mouse o la tastiera, lo stesso principio si applica anche alla pausa normale. Facendo click con il pulsante destro sull’icona di workrave sulla barra, apparirà un menu

 

 

Da questo potrete accedere alle preferenze, alle modalità , alle statistiche, che sono molto dettagliate, potrete sapere anche quanti metri avrete percorso con il mouse, anche se indubbiamente più utile sono i dati sulle pause.

L’ultima caratteristica ma non certo per importanza sono gli esercizi che vengono suggeriti nella pausa, sono davvero utili, sono indicati con delle simpatiche figure in stile animazione.

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16 novcome firmare e cifrare un’email in Thunderbird

Prima di usare PGP , è il caso di aprire una breve parentesi sull’uso della crittografia, la crittografia più tradizionale e conosciuta è quella che richiede l’uso di una chiave segreta condivisa tra due partecipanti, in internet la difficoltà risiede nella comunicazione della chiave segreta, che nella fattispecie può essere intercettata per esempio;  in aiuto a questo problema arriva il secondo metodo di crittografia, quello a chiave pubblica, ovvero un utente crea una coppia  chiave privata e chiave pubblica, la chiave privata la tiene ben segreta, mentre quella pubblica la distribuisce ad altri utenti, quando un utente con la chaive pubblica del primo utente, decide di mandargli un messaggio cifrato lo cifra con la chiave pubblica del destinatario, e lo spedisce in questo modo si avrà la certezza che solo il destinatario leggerà il messaggio.Questo metodo permette inoltre anche di avere la certezza della provenienza del messaggio per esempio firmando un messaggio, si certifica che il messaggio può provenire solo dal mittente che conosce chiave privata, infine si puo cifrare un messaggi o e anche firmarlo,cifrandolo con la chiave pubblcia del destinatario e firmandolo con la propria chiave privata; il legame tra le chiavi in nostro possesso, e la persona fisica, sta a noi stabilirlo, ed è per questo che si applicano alle chiavi diversi livelli di fiducia.

Installate enigmail che è un’estensione per Thunderbird, che vi permette di usare PGP, create un nuovo messaggio email con thunderbird, e clickate sul menù “open pgp”

per importare la chiave associata al proprio indirizzo clickare “gestione delle chiavi” nel menu OpenPGP, e poi importare la chiave scegliendo nel menù “File”, “importa chiave da file”. Se invece si conosce l’indirizzo email (del destinatario) al quale è associata la chiave PGP, quest’ultima la si può trovare clickando su Server effettuando una ricerca.


Nel caso non siate provvisti di una chiave PGP associata alla vostra email la potete creare clickando su genera, inserite una passphrase e non una password solida, questo significa una frase con spazi, e il più lungo possibile, più è complessa e lunga, più è sicura; il metodo PGP è utilizzato a livello internazionale ed è sicuro ed affidabile sia per quanto riguarda la firma delle email sia per quanto riguardo la crittografia, garantendo in questo ultimo caso che solo il proprietario della chiave leggerà la nostra email a lui inviata.


Quando riceverete un’email criptata, thunderbird ve lo segnalerà, e voi potrete decriptarla con la vostra passphrase, inoltre se l’emai ricevuta è stata firmata potrete firmare anche la chiave di chi vi ha inviato l’email, assegnandogli un livello di fiducia.

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12 novKDE o Unity

Dopo un lungo (un mese circa) periodo di test, posso finalmente scrivere un opinione completa sui due DE che ho deciso di testare; iniziamo a valutare un elemento importante, che spesso viene dimenticato dall’utente medio, ovvero lo spazio occupato nella RAM, Unity nonostante i sue effetti grafici occupa circa 350 MB, mentre KDE con un widget (le fasi lunari nel mio caso) occupa già 550 MB circa, questi valori in pc moderni possono anche essere trascurati, ovviamente se non si utilizzano programmi che richiedono un uso intensivo della RAM, come per esempio quelli di rendering grafico, ma in sistemi un po’ datati non userei nessuno dei due, in quanto KDE occupa troppo, Unity è troppo giovane, e quindi ripiegherei su XFCE, che in RAM occupa circa 300 MB, ma è stabile ed efficiente.

Per quanto riguarda le applicazioni, ho avuto modo di apprezzare korganizer, come calendario, la sua integrazione con il desktop è fantastica, basta  un click sull’orologio per vedere il proprio calendario e le attività del giorno e dei giorni futuri; il calendario di evolution invece ha avuto alcuni problemi con l’integrazione con Unity, ora dopo qualche aggiornamento i problemi sembrano risolti; Korganizer ha molte più funzioni rispetto al calendario di evolution,per esempio il calcolo delle ore impiegate in una certa categoria, avendo selezionato un giorno o più, questa caratteristica la si trova nel menù viste, ed è “tempo impiegato” ; Korganizer può archiviare fino a una certa data i vostri appuntamenti e poi cancellarli, questa funzione è utilissima se lo si usa molto, per non trovarsi un file di calendario immenso dopo un anno di utilizzo intensivo.

Come client di posta la nuova scelta ti Thunderbird in Ubuntu, regge bene contro il kmail, pur non essendo molto diversi, thunderbird è un programma con molte caratteristiche avanzate, e di facile uso; Tra Nautilus e Dolphin,  Dolphin è di gran lunga migliore, anche se l’unica pecca è l’assenza di aprire più tab, l’unica funzione simile è lo split della finestra in due, e quindi gestire due cartelle alla volta; personalmente la trovo una soluzione più ordinata, anche se i tab erano divertenti; per visualizzare le immagine Gwenview è eccezionale, ha tante funzioni utili, e anche ci si mette un po a memorizzare le combinazioni di tasti per agire in modo rapido sulle immagini, dopo un breve periodo si resta ampiamente soddisfatti.

Infine una breve riflessione sull’aspetto grafico Unity dopo qualche giorno di uso, si riesce a raggiungere una velocità discreta, con la combinazione ALT+TAB si colma il deficit di avere le finestre raggruppate in una icona, per esempio se avete due finestre aperte di firefox, esse verranno messe nella stessa icona nella barra laterale, KDE invece usa il metodo classico delle finestre sulla barra in basso, e questo è un metodo ormai rodato, non è male, ma a me ricorda un po’ troppo win, quindi lo uso con un po’ di sofferenza. L’accesso alel applicazioni in Unity è elegante la dashboard è divertente da usare, e presto si impara a inserire le parole giuste per aver subito il programma desiderato, in KDE si fa lo stesso compilando la casella di testo di kickoff.

Conclusioni:

Nonostante attualmente uso più spesso KDE, perchè ho korganizer integrato nell’orologio, per i widget (quello della Luna principalmente) , Unity resta un DE di stile, che ogni tanto uso volentieri…li considero entrambi alla pari con lati positivi e negativi entrambi, credo che la scelta dipenda dall’uso che se ne vuole fare, dalle capacità dell’utente di muoversi con il mouse, dalla volonta/capacità di adattare la mente a nuovi schemi.

 

 

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05 novinstallare temi kdm in Kubuntu 11.10

Per installare temi differenti nella schermate che usate per fare login (kdm), dovete aprire “impostazioni di sistema”

scegliere schermata di accesso:

clickare su tema e selezionare il tema preferito

se volete aggiungere un nuovo tema scaricatelo da kde-look.org poi clikate su installa nuovo tema, cercate nelle cartelle il file che avete scaricato, clickate su ok, inserite la password, e il nuovo tema verrà aggiunto, clickate su applica, e così avrete cambiato lo sfondo di login.

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31 ottVedere la Rai in streaming con Firefox

Per gli utenti del mondo linux non è mai facile quando siti si affidano a software proprietari e chiusi, indubbiamente scelta discutibile quando viene fatta da un servizio “pubblico”, ma c’è sempre una soluzione e la trovate qui , una spiegazione semplice e veloce;

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